LUCIA: VOLONTARIA ATT

“Non è possibile collaborare con un’associazione come l’ATT senza uno spirito particolare che porta a superare insieme problemi e disagi”

Lucia abita a Firenze con i due figli. Ha conosciuto presto il dolore della malattia e della perdita ed ha sempre sentito forte il desiderio di mettersi a disposizione degli altri. “Ho conosciuto l’ATT nel 2000, poco dopo la sua costituzione, perché prestava assistenza ad un caro amico di famiglia, un giovane padre che mancò quello stesso anno. In passato avevo già avuto un’esperienza di volontariato, non attraverso un’associazione, ma rispondendo all’appello di una signora che aveva bisogno per il marito rimasto in coma vigile dopo un grave incidente stradale. Nel 1988 persi mio padre per tumore ai polmoni e quindi conoscevo bene il dolore legato ad una persona cara che muore per quella malattia. Dopo la scomparsa dell’amico assistito trovai nell’ATT un modo per realizzare qualcosa di positivo per i malati ed i loro familiari”.

Nel frattempo Lucia ha dovuto affrontare anche la perdita del marito e durante la malattia ha sperimentato in prima persona “la competenza e l’umanità di chi assolve a questo compito così complesso: entrare in una famiglia segnata dal dolore ed accompagnarla in un passaggio tra i più difficili”.

In venti anni di volontariato Lucia si è molto legata all’Associazione e alle persone che la compongono:” Ho conosciuto persone straordinarie sia tra i colleghi volontari che tra gli impiegati, i medici e gli infermieri. Non è possibile lavorare o comunque collaborare con un’associazione come l’ATT senza uno spirito particolare che porta a superare insieme problemi e disagi”.

Negli anni le sue mansioni sono cambiate: “Nei primi anni in cui collaboravo con l’ATT svolgevo l’attività di accompagnamento dei pazienti alle terapie ma ho dovuto sospenderla perché la loro scomparsa, dopo un periodo di frequentazione in cui si era creata una certa confidenza, mi creava delle difficoltà. Così ora mi dedico ad altri ambiti che sono comunque utili e non mi creano alcun disagio”.

Certamente il da fare non manca a Lucia; una volta alla settimana copre un turno di tre ore nella segreteria dell’ufficio, si occupa della gestione di alcuni salvadanai presso gli esercizi commerciali e infine collabora alle campagne e agli eventi di raccolta fondi.

In tutti questi anni sono stati tanti gli incontri e le persone rimaste nel cuore di Lucia ma dovendone ritorna con la memoria ad un episodio di qualche anno fa: “L’ATT realizza degli incontri con gli alunni delle scuole superiori. Una volta partecipai ad uno di questi incontri per spiegare il ruolo del volontario. In quella occasione fu mostrato il video di una paziente, in seguito deceduta, che con grande serenità spiegava che in nessuna occasione deve mancare il coraggio, e che anche una malattia che può avere esiti fatali, si può affrontare con il sorriso sulle labbra godendo di ogni momento che la vita può ancora regalare. Non dimenticherò mai il sorriso di quella signora”.

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